Il processo di nichelatura chimica ad alto fosforo (Enp1012) ha come scopo quello di realizzare depositi ad alta resistenza alla corrosione, all’usura e antifrizione. Si tratta di una deposizione per via chimica mediante reazione di ossidoriduzione, senza l’ausilio di corrente elettrica.
Non sono quindi necessarie le normali apparecchiature richieste per i depositi galvanici e la deposizione si può ottenere su qualsiasi substrato e geometria.
DISTRIBUZIONE E CARATTERISTICHE DEL DEPOSITO
Trattandosi di un processo chimico e non elettrolitico si ottiene un rivestimento di spessore estremamente uniforme (che evita la rettifica successiva alla deposizione) indipendentemente dalla geometria del pezzo, evitando così gli inconvenienti propri dei trattamenti elettrolitici.
Rappresenta pertanto la soluzione ideale a problemi di usura, rivestendo zone altrimenti non trattabili come fori, zone sottosquadra e particolari con geometrie complesse.
L’unica condizione necessaria affinché la deposizione risulti costante è che ci sia un ricambio ottimale della soluzione nella zona interessata,
ottenibile solo con una perfetta filtrazione e un apposito sistema di ricircolo della stessa. È possibile effettuare la deposizione a telaio o a rotobarile a seconda delle caratteristiche del manufatto e delle esigenze del cliente.
CARATTERISTICHE CHIMICO - FISICHE
Il deposito di nichel chimico ad alto fosforo (Enp1012) ha una durezza di 500-600 HV, pari ai migliori acciai induriti.
E' possibile aumentarne la durezza effettuando un trattamento termico del pezzo rivestito ad una temperatura di 400°C per 1 ora oppure a temperature inferiori (min. 280°C) per 8 ore, ottenendo circa 1000 HV , valori similari a quelli raggiungibili con la cromatura a spessore.
La nichelatura chimica ad alto fosforo (Enp1012) rappresenta il rivestimento principe per assicurare non solo la resistenza necessaria alla corrosione ma anche un’elevata durezza al particolare rivestito.
Questo perchè il Nichel Chimico ad alto fosforo (Enp1012) possiede una struttura microscopica amorfa e non cristallina.
Qualità quest’ultima posseduta invece dal nichel elettrolitico o dallo stesso cromo.
COMPORTAMENTO ALLA CORROSIONE
Prove in nebbia salina hanno indicato che il nichel chimico è superiore per quanto riguarda la resistenza alla corrosione ai depositi di nichel elettrolitico di uguale spessore. Questo perchè il nichel chimico è meno poroso del nichel elettrolitico per un uguale spessore di deposito .
La resistenza alla corrosione dipende molto anche dal ciclo usato nella preparazione delle superfici (es. superfici lucidate rispetto a superfici sabbiate)
La resistenza alla corrosione e' migliore se il pezzo non subisce ricottura.
MATERIALI RIVESTIBILI
Possono essere rivestiti dopo opportuni trattamenti i seguenti materiali:
• Ferro
• Acciai al carbonio alto e basso legati
• Ghise
• Rame e sue leghe
• Ottone
• Alluminio e sue leghe
• Plastica
TRATTAMENTI TERMICI DOPO LA NICHELATURA
Allo scopo di migliorare l’aderenza del deposito di Nichel Chimico ad alto fosforo (Enp1012) dopo la deposizione è opportuno effettuare un trattamento di deidrogenazione come riportato nella tabella sottostante.
È possibile aumentare la durezza dello strato di nichel chimico ad alto fosforo (Enp1012) depositato effettuando trattamenti a temperature superiori ai 280 °C. In questo caso si dovrà tener conto delle caratteristiche del materiale di base che potrebbe cambiare le sue caratteristiche meccaniche o dimensionali.